L'ultimo guerriero

Ancora una grande guerra, ancora una moltitudine di sentimenti contraddittori.
Si, perché è attraverso mille guerre che i nostri sogni si sono costruiti, che talvolta sono sembrati infrangersi per un istante, ma sono poi rinati ogni volta più forti.
Indossare una volta ancora l’armatura dell’eroe dell’infanzia, reinventare l’ebrezza dell’avventura. Ritrovare con gioia nel gioco del teatro una crudeltà originale, per meglio liberarsene…

Sono delle briciole di storia. Pochi frammenti dell’esistenza di un uomo che riemergono negli ultimi istanti della sua vita. E’ Achille, riverso sull’erba, sotto le mura di Troia inespugnabile. Ha una freccia conficcata nel tallone, il solo punto vulnerabile del suo corpo, nato per la battaglia. Come folate allucinate, i ricordi lo invadono.

E’ un artigiano nel suo atelier, una specie di Geppetto, gagliardo quando non rasenta la depressione, un po’ dotto, un po’ gigione, che ama il jazz e il gin. Tra voli pindarici e momenti di comicità fuori luogo, passando da istanti di agghiacciante follia, ci porta, a ritmo di swing, sulle tracce degli episodi più determinanti della sua vita, in un universo feroce e bizzarramente familiare.

Massimo Schuster si muove in un regno ovattato fatto di marionette, ingranaggi e vecchi bauli, con la leggerezza e l’umorismo mordace di un teatro popolare e politico, intrecciando il lavoro d’attore a quello di marionettista.

LA STAMPA

PREMIO DELLA CRITICA 2007 assegnato dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro

…Massimo Schuster ritorna al suo mediterraneo, culla di tutte le grandi storie indoeuropee, con un nuovo bellissimo spettacolo (ma perché viene così trascurato dai teatri italiani?)…Ricorda un po’ certe performance di Mimmo Cuticchio in cui, tra l’uomo e le sue creature di legno, si instaura un rapporto appassionato, quasi carnale, e le distanze tra la realtà e il mondo metaforico del teatro di figura si annullano magicamente.

Claudia Cannella, Hystrio

Schuster,un mangiafuoco con il grembiule di Geppetto e l’astro affabulatorio di Fo, dipana il filo dei suoi ricordi mescolando l’ira funesta alla lucidità di chi è ormai fuori della mischia. Bellissimo, non si perde un gesto, una parola…

Nico Garrone, La Repubblica

...Spettacolo di grande qualità specie per il particolare rapporto tra narrazione e materiali di scena,...di grande intelligenza, bello visivamente, molto bravo Massimo Schuster.

Valeria Ottolenghi, Gazzetta di Parma

Quella narrata dal simpatico,buffo, affabulatoriamente convincente Schuster è la storia di Achille, un tempo “piè veloce”, ma ormai immobile in un angolo: ninnolo umanoide a grandezza naturale abbandonato a morire sul lato destro del proscenio…Schuster è un buon drammaturgo, un’ottimo regista e un magnifico solista; le sue intuizioni sono semplici e geniali, sempre comunicative, mai sopra le righe; il suo è un vero e proprio “virtuosismo della semplicità”- conquistato in 20 anni d’esperienza-che raggiunge risultati coinvolgenti, spesso emozionanti, coi pochi mezzi illusionistici del più sobrio teatro di figura…

Daniele Timpano, Amnesia Vivace

  • Scritto, diretto e interpretato da Massimo Schuster
  • Marionette e scenografia Roberto Abbiati
  • Creazione luci e direzione tecnica Silvio Martini
  • Produzione Théâtre de l’Arc-en-Terre
  • Coproduzione TJP Strasbourg / CDN d’Alsace et Théâtre des Salins, scène nationale de Martigues