Roncisvalle!

Non mi stancherò mai di tornare su queste storie di eroi, su queste morti spacciate per gloriose e questi amori impossibili, questi intrighi complicati, questi tradimenti, queste meschinerie, questi onori perduti e queste castità difese con le unghie e coi denti, che, dopo aver popolato la mia infanzia, continuano a sembrarmi indispensabili oggi per far fronte alla disperata trivialità di una società che non sa più sognare, osare, e lanciarsi alla conquista dell'Inaccessibile Stella..

Così, di fronte al fantasma della sua amata, armato di un’improbabile lama di Toledo e di molte marionette - le splendide figure che Enrico Baj costruì per lui - Massimo Schuster affronta una difficile prova: raccontare, interpretare e vivere vita, disavventure e morte dei Paladini di Carlo Magno, rispettando, con qualche inevitabile salto e non impercettibili libertà filologiche, l’intero arco del racconto, dall’arrivo di Angelica alla corte di Carlo Magno fino al massacro di Roncisvalle, fermandosi più e più volte nel bosco incantato delle Ardenne, passando per selve oscure dove i migliori e i peggiori cavalieri di Francia, Spagna ed Africa tramano gli uni contro gli altri, si innamorano, si disperano e disperando muoiono.
In scena più di trenta cavalieri marionette. Ed un uomo solo al comando: il cavaliere errante Schuster de la Mancha.
Francesco Niccolini


LA STAMPA
Trionfo a Les Giboulées di Strasbourg per Massimo Schuster, del Théâtre de l’Arc-en-Terre. Il suo Roncisvalle! Ha ricevuto ovazioni.
Per Schuster, il pubblico è arrivato numeroso. E ha avuto ragione. In gran forma lo show-man marsigliese ha portato il pubblico dentro un affresco cavalleresco. Come Don Chisciotte che si confida alla sua Dulcinea, l’attore racconta con verve le avventure di Orlando, di Angelica, di Carlo Magno e degli altri, con forza fracassa le marionette-totem che si aggrediscono gettandosi nella battaglia, gridando vendetta, onore o fedeltà.
Solo in scena, Schuster, trasportato dalla forza dei suoi personaggi, ha saputo far marciare degli eserciti, piangere delle donne e morire degli amanti...

Marie Marty, Les Dernières Nouvelles d’Alsace


  • Testo Massimo Schuster et Francesco Niccolini
  • marionette Enrico e Andrea Baj
  • luci e direzione tecnica Silvio Martini
  • regia e interpretazione Massimo Schuster
  • Coproduzione Porto 2001 — Capitale Europea della Cultura, Portogallo ; Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino, Palermo; Armunia — Festival della Riviera, Castiglioncello
  • Ripresa dello spettacolo in residenza a L’Estive / scène nationale di Foix con il sostegno del TJP / Strasbourg, CDN d’Alsace.