bio

Italiano di nascita e cultura, ma cittadino francese da una trentina d'anni, Massimo Schuster ha fatto i suoi primi passi nel mondo del teatro alla Scuola di Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano. All'età di diciannove anni, tre mesi prima della fine dei suoi studi teatrali, incontra il Bread and Puppet Theater di Peter Schumann, che era in tournée in Europa. É l'inizio di un'avventura che durerà alcuni anni, attraverso numerose tournée e creazioni negli Stati Uniti, in Canada e in diversi paesi europei.

Installatosi in Francia nel 1975, crea la sua compagnia, il Théâtre de l’Arc-en-Terre, che produce, nei primi anni, spettacoli naturalmente influenzati dal lavoro di Schumann. É nel 1983, con Teseo e il Minotauro e soprattutto nel 1984, con La tragica storia di Macbeth, che Massimo Schuster, trovando una sintesi personale della sua esperienza americana e del teatro di figura di tradizione europea, afferma la sua originalità nel movimentato panorama teatrale francese. Il suo spettacolo feticcio, Ubu Roi, frenetico one-man-show con una quarantina di marionette di Enrico Baj, gira il mondo per dodici anni facendo di Schuster uno dei solisti più conosciuti del teatro di figura internazionale.

Il suo lavoro è caratterizzato dalla collaborazione con pittori (Enrico Baj, Hervé Di Rosa, Joan Baixas), scultori (Richard Di Rosa), scrittori (Anthony Burgess, Jean-Pierre Carasso, Tzvetan Marangozov, Francesco Niccolini, Chiara Laudani), musicisti (Gino Negri, Lorenzo Ferrero, Richard Harmelle, Bogdan Dowlasz, Paolo Fresu) e dalla rivisitazione di testi classici adattati al teatro di forme animate (L'onore di Rodrigo, o la storia del Cid, Riccardo III, Iliade, Un cappello di paglia di Firenze, I tre moschettieri, Roncisvalle!, Mahabharata). Nel 1989, mette in scena un'opera di Lorenzo Ferrero, Le bleu blanc rouge et le noir su un libretto originale di Anthony Burgess, per La Scala di Milano.

I suoi spettacoli sono stati presentati in numerosi festival internazionali, tra i quali La Biennale di Venezia, il Singapore Festival of the Arts, il Festival d’Automne di Parigi, i festival UNIMA di Dresda, Lubiana e Budapest, i festival internazionali delle marionette e forme animate di Barcellona, New York, Stoccolma, Brasilia, Delhi.

Come regista ha diretto in Polonia, Bosnia Erzegovina, Etiopia, Francia e Belgio.

Come autore ha scritto numerosi articoli per riviste professionali e pubblicato cinque libri, tra cui Ave Marionnette.

Pedagogo, ha insegnato all’Ecole Supérieure Nationale des Arts de la Marionnette di Charleville-Mézières e ha diretto stages in Francia, Italia, Slovacchia, Portogallo, Etiopia, Niger, Burkina Faso, Congo e Brasile.

Reporter occasionale, ha tenuto delle rubriche bimestrali nelle riviste marsigliesi Taktik et Le Pavé.

Scenografo, ha lavorato per due produzioni allo Stadtheater di Friburgo, Germania.

Costruttore di marionette, ha esposto al Musée des Arts Décoratifs di Losanna e a quello di Zurigo, alla Witwatersrand University di Johannesburg e alla Fondation Erasmus dell'Aia.

Fotografo, ha pubblicato il libro Bread and Puppet Museum per le Edizioni Titivillus e ha esposto in Francia, Italia e Israele.

Dal 2004 al 2008 è stato presidente dell'UNIMA (Unione Internazionale della Marionetta).

Membro del Collegio di Patafisica, è decorato dell’Ordine della Grande Giduglia dall’Institutum Pataphysicum Mediolanense.

Massimo Schuster è anche grande viaggiatore, vegetariano e calvo.